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Arrestati usurai monopolitani: tassi oltre il 140%


Su ordine di custodia cautelare emesso dal Gip del Tribunale di Bari, su richiesta della Procura della Repubblica di Bari, i carabinieri della Compagnia di Monopoli hanno arrestato questa mattina cinque persone con l’accusa di estorsione ed usura. GLI ARRESTATI: Nicolò Russo, 60 anni pescatore di Monopoli, accusato di usura ed estorsione; Giuseppe Russo, figlio di Nicolò, 39 anni, anch’egli pescatore di Monopoli, pregiudicato, accusato di estorsione; Massimiliano Marini, 20 anni, di Noicattaro, accusato di estorsione, già detenuto; Giuseppe Fabio Cosola, 29 anni, di Noicattaro, accusato di estorsione; Pasquale Colasuonno, 22 anni, di Noicattaro, accusato di estorsione. IL FATTO: Si era rivolto a Nicolò Russo, un pescatore della sua città, per ottenere, la prima volta, una piccola somma di denaro. Gli affari della sua attività commerciale non andavano bene e il ricorso al credito ordinario non avrebbe prodotto i risultati immediati di cui aveva necessità, così un uomo di Monopoli aveva deciso di procedere per altre vie nella convinzione di poter restituire subito il piccolo prestito. Nicolò Russo non si era tirato indietro, ma aveva preteso di trattenere già la somma dovuta per gli interessi - a fronte dei tremila euro richiesti aveva consegnato al commerciante 2.600 euro - da restituire in rate mensili. Ma la situazione economica dell’usurato non migliorava e così qualche settimana dopo lo stesso era stato costretto a chiedere altri tremila euro, ma questa volta Nicolò Russo aveva trattenuto per sé non 400, ma 700 euro, consegnando alla sua vittima solo 2.300 euro. La terza volta per il commerciante monopolitano era andata anche peggio sui tremila euro richiesti gliene erano stati consegnati solo 2.900. In pratica in soli quattro mesi – dal febbraio al giugno 2007 – a fronte di 7.800 euro ricevuti l’usurato avrebbe dovuto restituire 9.000 euro, 2.200 euro di interessi pari a un tasso annuo che ha oscillato nelle tre tranche dal 123 al 141,9 per cento. La situazione è poi precipitata quando a fronte di somme da restituire mensilmente che crescevano a dismisura il commerciante non è stato più nelle condizioni di pagare. A quel punto sono scattate le minacce di morte sia a carico del commerciante che della sua famiglia, ad opera del figlio dell’usuraio, il pregiudicato Giuseppe Russo, e di tre giovani di Noicattaro, noti alle forze dell’ordine. Un clima di violenza in crescendo durato quasi tre anni al quale, di recente, il commerciante ha deciso di porre fine denunciando la sua storia ai Carabinieri della Compagnia di Monopoli, che coordinati dalla Procura di Bari, sono riusciti a individuare il gruppo di persone autore dell’usura e dell’estorsione. DICHIARAZIONI PROCURATORE DI BARI, ANTONIO LAUDATI: Una banda di estorsori ed usurai è stata assicurata alla giustizia grazie al coraggio di un commerciante che ha saputo ribellarsi ai suoi usurai ed estorsori. Una vittima che ha saputo reagire, nonostante le pesanti minacce di morte che avevano raggiunto anche la sua famiglia, scegliendo di rivolgersi alla Giustizia e non per non continuare a essere sottomesso ai soprusi di gente senza scrupoli. Il suo coraggio sia d’esempio a tanti altri commercianti che scelgono, invece, di abbassare la testa e di vivere continuamente nell’incubo e nell’illegalità.