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Ci scrive Io Sud: PUG, se son rose fioriranno, se son spine pungeranno!


Al termine di un consiglio comunale che verrà ricordato a lungo per la magra figura di questa maggioranza è stato approvato un PUG i cui negativi effetti sulla città appariranno evidenti tra qualche anno, allorquando qualcuno (magistratura permettendo) sarà migrato verso altri lidi e qualcun altro avrà monetizzato il proprio voto favorevole.

Una scelta discutibile quella dell’Amministrazione Romani di far votare gli incompatibili (quelli che l’anno scorso erano fuggiti dall’aula al fine di non mettere a rischio la legittimità della delibera consiliare); scelta ancor più discutibile quella di permettere agli incompatibili di votare nelle commissioni urbanistiche preparatorie. Un anno fa questa stessa Amministrazione aveva proposto una interpretazione della legge diametralmente opposta a quella di venerdì scorso.

Non ci stupiamo; questa Amministrazione cambia interpretazione sulle leggi con la stessa velocità con cui cambia idea sulle cose e le persone, in base alla convenienza del momento. E’ accaduto per l’On. Gianfranco Fini, ripudiato dopo essere stato accolto come un Re qualche mese fa; accadrà sicuramente con i consiglieri Marasciulo e Mitrotti, accusati di cercar poltrone. Ci chiediamo : in fondo non è grazie al ricatto delle poltrone che Emilio Romani è ancora in sella alla sua poltrona?

Finita la spartizione del PUG, è all’orizzonte il promesso rimpasto; ne vedremo ancora delle belle!

Le dichiarazioni dei consiglieri Marasciulo e Mitrotti ci convincono sempre più che sindaco ed assessore non ci hanno detto tutto in merito alla vicenda dell’approvazione del PUG dai contorni poco puliti. Cosa ha voluto dire Mitrotti quando ha ironizzato sull’assessore Barletta affermando che : «Lei è persona preparata, ha i capelli bianchi, so che ha fatto diversi viaggi all'estero per migliorare le sue conoscenze a proposito dell'urbanistica...è stato a Monaco lei, vero? Ha fatto uno stage di tre giorni per chiarificazioni all'utilizzo dei terreni...o sbaglio... è stato o non è stato? Non so. Sapevo che era andato a degli stage all'estero».

Il primo cittadino avrebbe dovuto pretendere un chiarimento ed al contrario si è premurato che il consiglio comunale non fosse interrotto alle 19,00 (come inizialmente previsto) ma che si continuasse ad oltranza, fino allo sfinimento. Così pochi cittadini hanno potuto assistere a quello che è accaduto la notte, per fortuna del sindaco.

Si è dibattuto sull’esistenza o meno del documento di maggioranza oggetto dell’esposto alla Procura della Repubblica dei partiti di opposizione. L’assessore Barletta ha negato l’esistenza. Il consigliere Marasciulo, al contrario, sostiene di aver visto con i cuoi occhi l’assessore Barletta uscire quel documento dal bauletto del suo scooter. Chi dei due è il bugiardo? Alla fine si scopre che il bugiardo potrebbe essere lo stesso primo cittadino. Un’intervista audio (probabilmente dimenticata) pare immortalare il sindaco mentre ammette l’esistenza di quel documento.

Che cosa c’era scritto di così grave in quel documento? Se non fosse la realtà, sembrerebbe di assistere ad un romanzo di Carofiglio. Un teatrino su cui ci auguriamo sia la magistratura a mettere la parola fine.

Siamo sempre stati coerenti con le nostre idee. Ritenevamo questo PUG uno scempio ed oggi ce lo ritroviamo peggiore rispetto a ieri. Nutrivamo seri dubbi sull’operato del prof. Oliva. All’epoca l’attuale maggioranza la pensava come noi; oggi ha cambiato idea (CVD).

Con il pretesto di salvaguardare gli interessi della città si sono protetti gli interessi di qualche “furbetto” (definirli poteri forti ci pare eccessivo) grande portatore di voti con il mercimonio delle osservazioni in campagna elettorale. A proposito anche quello è reato, si chiama “voto di scambio”; un reato ormai derubricato dalle nostre parti e trasformato in uso e costume locale.

Bene hanno fatto i consiglieri di minoranza a non sporcarsi ulteriormente le mani votando a favore di un palese raggiro ai danni della città. Cosa chiedevano in fin dei conti i consiglieri di minoranza? Non volevano che si abrogasse il PUG ma che almeno lo si ripulisse da tutta una serie di “errori a senso unico” che consentiranno a qualcuno di realizzare insperate speculazioni edilizie. Sarebbero stati sufficienti altri 50 giorni, dopo che abbiamo atteso più di due anni che questa amministrazione “facesse quadrare i suoi conti”. Ma il sindaco, cosciente del pericolo che stava correndo la sua maggioranza, visto che il muro di omertà stava cominciando a crollare, ha pensato bene di ordinare un assurdo silenzio stampa prima e di forzare i tempi dopo.

Ci chiediamo : se il PUG è funzionale agli interessi della città perché agire all’oscuro dei cittadini stessi?


PERCHE’ CONTESTIAMO QUESTO PUG ?

Perché è un PUG che nasce vecchio. Un piano urbanistico che si fonda tutto sulla speculazione edilizia. Ma chi costruirà tutti questi palazzi? Le solite due o tre imprese che potranno monopolizzare il mercato impedendo che i prezzi calino? Pensare che abbiamo speso un mare di soldi per ospitare in città il gioco del “Monopoly”!

E di coloro che non hanno i mezzi per permettersi una casa cosa ne sarà? Sono stati utilizzati come “scudo umano” (alla maniera di Saddam Hussein) i soci delle Cooperative (gli unici per i quali siamo felici questo PUG sia stato approvato). Ma le Cooperative che non dispongono di terreni quando potranno cominciare ad edificare? Dovranno attendere altri anni in attesa che questa maggioranza faccia “quadrare nuovamente i conti” e magari qualche nuovo viaggio all’estero?

Nel suo presunto viaggio all’estero il nostro assessore avvenne dovuto rendersi conto che il mercato immobiliare è in crisi in tutto il mondo e che la prossima imminente crisi economica potrebbe impedire di immettere sul mercato nuovi appartamenti? La sola speculazione edilizia quanti anni di prosperità può garantire alla città? Due massimo tre. E poi? Perché non si è puntato sul turismo? Perché si è permessa la cementificazione selvaggia del Capitolo? L’assessore Alba ha ragione a lamentarsi. E perché si è permesso che la zona industriale si confondesse con il centro abitato? Chi sarà il fortunato che acquisterà un bel attico con vista ciminiere?

Si è permesso persino di costruire palazzi in piena zona artigianale, grazie ai presunti errori materiali non corretti. Sino a ieri conoscevamo la famosa “mano di Dio”, quella di Maradona; da oggi per qualche proprietario terriero quella mano apparterrà a colui che ha effettuato questa incredibile serie di errori che sfidano le leggi della statistica, aumentando gli indici di edificabilità, mai diminuendoli.

E che dire dell’agro monopolitano? Quando gli abitanti delle contrade comprenderanno di essere stati sacrificati sull’altare degli interessi speculativi della città sarà la fine per molti RAS delle contrade che cercano di perpetuare il proprio consenso con il “ricatto elettorale”; consultare il regolamento delle aree SIC ed un grosso politicante locale per avere conferma.

Insomma complimenti sindaco Romani. Missione compiuta! FATTO

Il coordinatore locale
Angelo Vito Lamanna